Progetto Bilinguismo

Il contesto educativo in cui crescono i bambini oggi può fornire stimoli sufficienti per un intensivo e precoce apprendimento della seconda lingua. Le aumentate facoltà linguistiche dei genitori, l’integrazione dell’inglese in cartoni animati diffusi, giocattoli sonori che riproducono frasi in inglese, ecc, fanno parte della vita di quasi tutti. Se a questi stimoli viene aggiunto un metodo continuo e costante di esposizione alla lingua, all’interno o all’esterno della famiglia, può succedere che già a 3-4 anni i bambini sappiano esprimersi parzialmente in inglese.

Più avanti nell’età, quando viene meno la spontaneità e parlare una seconda lingua può risultare imbarazzante per la paura di sbagliare, è utile continuare a sperimentarsi in contesti di gioco e relazione. Guidati da insegnanti attenti, i ragazzi possono imparare mentre giocano in un campo da calcio, da basket, in piscina, durante una partita di gioco da tavolo o altro. E’ dimostrato che la relazione ed il gioco sono, a tutte le età, forti motivazioni che ci spingono a comunicare con gli altri.

 

Di seguito un approfondimento che sfata alcuni falsi miti sul bilinguismo precoce.

I genitori in che lingua devono parlare al bambino bilingue?

Se i genitori non possiedono una piena competenza nel parlare la lingua inglese, è bene che continuino a parlare l’italiano in casa al fine di non confondere i figli, soprattutto a livello di pronuncia. Per offrire maggiori stimoli in inglese ai bambini anche al di fuori dell’ambiente scolastico, è utile ricorrrere a strumenti come video, cartoni animati, canzoni, giochi in inglese o, se c’è la possibilità, “ingaggiare” qualche parente o conoscente o babysitter madrelingua che possa periodicamente intrattenere interazioni con loro.

E' normale che i bambini bilingui mescolino le due lingue?

Sì, può capitare. Si tratta del fenomeno cosiddetto “code-switching” (passare da una lingua all’altra all’interno della stessa frase/discorso), è caratteristico sia di bambini che di adulti bilingui e non deve preoccupare. Può succedere che un bambino usi, ad esempio, un termine in inglese mentre parla in italiano, ma ciò non significa che non conosce o non ricorda la parola corrispondente in italiano, ma che magari ha ritenuto più adatto il vocabolo inglese per esprimere ciò che voleva.

Il bilinguismo può rendere più difficoltoso l'apprendimento scolastico?

Il bilinguismo non ha alcuna influenza negativa sull’esperienza scolastica. Al contrario numerose ricerche hanno dimostrato che lo sviluppo bilingue offre notevoli benefici a livello cognitivo e può rendere i bambini più predisposti verso l’apprendimento di altre lingue straniere.

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